Non vi è mai capitato di vedere un film e stare dalla parte dei cattivi? A me è capitato tante volte, come ad esempio nel film Matrix. I Bravi sono sempre così noiosi e prevedibili…tutti uguali! Alle volte i “cattivi” possono essere “bravi”…Importa solo da dove si osserva.
Il contesto cambia tutto

Una delle scene più “belle” e quindi anche una delle più “cattive” è quella in cui Neo e Trinity, dopo essersi imbottiti di armi, partono per una missione suicida, lo scopo è salvare il loro amico Morpheus, che era stato arrestato ed interrogato perché era un “fuorilegge”.
Questi due temerari entrano in una stazione di polizia e fanno una strage. Ammazzano tutti i poliziotti, che erano nel posto sbagliato al momento sbagliato (avevano la colpa di fare semplicemente il loro lavoro e si stavano difendendo da dei pazzi, armati fino ai denti, che sparavano all’impazzata).
Probabilmente questi poliziotti erano uomini di famiglia, sposati e con dei figli che li aspettavano a casa per cena, ma i due “cattivi” erano “troppo fighi” con quelle lunghe giacche di pelle nera (improponibili per fare le piroette) e la scena era veramente mozzafiato.
Si, i “cattivi” erano loro…perché non pensavate mica che fossero gli agenti? Ma quando mai!
Magari vi può essere sfuggito il fatto che gli agenti erano semplicemente dei tutori della legge, il loro compito era mantenere l’ordine e ed erano anche molto “bravi” in quello. In un altro contesto avrebbero potuto essere loro gli eroi.
Con i loro poteri speciali erano proprio forti!
Noiosi ma forti!
Mentre Neo era solo un delinquente, un assassino.
Un confine impercettibile

Lasciando stare il film per un momento e parlando della nostra realtà, possiamo notare come il confine che divide i bravi dai cattivi sia a volte proprio impercettibile.
Ci fanno paura le persone “cattive” e questo aggettivo viene spesso appiccicato ai poveri immigrati (come la maionese con il tonno in scatola) e non abbiamo paura di quelle persone in giacca e cravatta che ci passano vicino tutti i giorni, che sono quelli che, con le loro leggi, fanno in modo che ci siano sempre persone che stiano appunto morendo di fame.
Vediamo tutti i giorni gente venire arrestata perché ha rubato dei wurstel al supermercato e poi vediamo dei personaggi “famosi” che ne fanno di tutti i colori e rubano milioni di euro a tutti noi cittadini, che non vanno mai in galera, grazie a degli avvocati che venderebbero la mamma per qualche spicciolo.
Tutto è relativo

I mass-media vi fanno vedere che i “cattivi” sono quelli che nei negozi non fanno gli scontrini e poi ci sono i “bravi” politici che si fanno “regalare” gli appartamenti a loro insaputa e che in televisione dicono che se c’è la crisi è proprio colpa di quei negozianti che evadono le tasse…
Se io faccio la guerra in un altro paese per “portare la pace” e ammazzo cento persone (che si stanno difendendo) divento un eroe e mi danno una medaglia, mentre se mi viene un maniaco in casa di notte e, per proteggere la mia famiglia, gli tiro un’ombrellata in un occhio vado in galera e buttano via la chiave…
Come si dice…tutto è relativo!
I “cattivi” non sono così male

Ma si, dopo tutto i “cattivi” non sono così male…un giorno potreste addirittura essere uno di loro, il Covid ne è stato un esempio .
Senza voler far polemica sull’argomento, visto che in questo articolo non si ha questo obiettivo, durante il Covid molte persone che fino al giorno prima erano persone normalissme e “brave”, per la legge sono diventati dei “fuorilegge”, dal giorno alla notte sono diventati i “cattivi”. E magari qualcuno tra di voi che sta leggendo le mie parole in questo momento ha vissuto in prima persona questo cambiamento.
Il giorno prima era un “bravo” cittadino, pagava le tasse, faceva la raccolta differenziata e si presentava in tempo a lavoro, e il giorno dopo solo perchè non voleva sottoporsi a un trattamento che secondo lo stato era obbligatorio in quanto la scelta migliore sono diventati persone da isolare, multare e togliere il lavoro .
Così come se nulla fosse l’opinione di quel “bravo” cittadino è diventata un comportamento da punire severamente.
Chi decide cos’è bene e cos’è male

La storia ci insegna che non sempre chi governa fa scelte “giuste” per la vita del popolo.
Ma allora chi decide cosa vuol dire “bene” e cosa vuol dire “male ?
Qui avremo da scrivere per una vita intera, ma diciamo che probabilmente il “giusto” e lo “sbagliato” hanno diversi punti di vista da cui essere osservati. Ed essi cambiano sia in base al contesto in cui si sta vivendo una determinata situazione che in base all’interpretazione che ognuno ne da .
In questa realtà, solitamente, decide cos’è bene e cos’è male il più forte, quello che riesce a condizionare meglio la realtà.
In politica ad esempio lo è chi riesce ad essere più convincente, usando leve emotive oppure il potere decisionale.
Nella società lo decidono le regole prestabilite da governi e cittadini.
In una coppia lo decide l’accordo emotivo che si è preso in modo sottinteso.
In guerra lo decide il vincitore.
Sicuramente il “bene” e il “male”, fanno parte della nostra realtà e sono l’illusione più grande che esista dato che non esiste il “bene” e il “male” in senso assoluto ma anzi essi mutano in base a chi li osserva e li vive .
Alle volte quindi i “bravi” possono essere “cattivi” e viceversa…l’importante è da dove lo si sta osservando…
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