Nonostante l’equivoco sia stato chiarito numerose volte, si continua a diffondere sempre la solita bufala circa il fatto che bisognerebbe aggiungere un 13° segno zodiacale: Ofiuco.
Fare chiarezza
La Nasa presume di sapere quali sono le basi astronomiche su cui si fonda il pensiero astrologico e per questo sbaglia clamorosamente.
Nonostante l’equivoco sia stato chiarito numerose volte, si continua a diffondere sempre la solita bufala circa il fatto che bisognerebbe aggiungere un tredicesimo segno zodiacale: Ofiuco.
In verità l’astrologia non si basa sulle costellazioni zodiacali come erroneamente lasciano a intendere quegli articoli di fine anno.
Segni zodiacali e costellazioni hanno lo stesso nome, ma sono due cose diverse e questo era risaputo sin dai tempi di Ipparco di Nicea, quasi 200 anni prima di Cristo.
Ne abbiamo testimonianza attraverso la lettura del Tetrabiblos di Tolomeo.
Costellazioni e segni zodiacali
Vediamo di capire qual è la differenza tra costellazioni e segni zodiacali.
- Le costellazioni zodiacali sono la divisione dell’eclittica in parti disuguali e queste costituiscono lo zodiaco siderale che è usato dall’astrologia Indiana, ma non dagli astrologi occidentali. Il movimento di rivoluzione della Terra attorno al Sole fa sì che in un preciso momento dell’anno esso si frapponga a una precisa costellazione. Durante l’equinozio di primavera, Sole e Terra sono allineati verso la costellazione dei Pesci, e non dell’Ariete, a causa del fenomeno denominato precessione degli equinozi.
- Tutto diverso è lo zodiaco tropico che invece è usato dagli astrologi occidentali, e che si basa sulla diversa inclinazione dei raggi solari rispetto all’asse terrestre. A seconda del punto dello spazio in cui la Terra si trova rispetto al Sole, i raggi solari saranno perpendicolari all’equatore o ai due tropici: quello del Cancro quando è estate nell’emisfero boreale, e quello del Capricorno, quando è inverno, sempre a nord equatore.

In questo video didattico possiamo notare che i raggi del Sole sono perpendicolari all’equatore e questo dà origine al segno dell’Ariete. Questo istante corrisponde all’equinozio di primavera ed è indipendente dalle stelle che ci sono sullo sfondo. Dopo circa un mese la Terra sarà avanzata ancora e i raggi del Sole giungeranno sulla Terra con un’inclinazione leggermente diverse rispetto alla precedente, e questo darà inizio al segno zodiacale del Toro e poi dei Gemelli e così via.
In estate (sempre rispetto all’emisfero boreale), i raggi solari saranno perpendicolari al tropico del Cancro e nasceranno persone sotto il segno del Cancro, a prescindere dalle costellazioni che ci sono sullo sfondo. Poi in inverno, quando la Terra sarà passata dall’altro lato del Sole avremo i raggi solari perpendicolari al tropico del Capricorno. Quindi nasceranno persone sotto questo segno zodiacale. Ogni segno nasce dalla diversa inclinazione dei raggi solari rispetto all’asse terrestre; e il punto di inizio di questo zodiaco avviene all’equinozio di primavera e ciò corrisponde al segno dell’Ariete.
Zodiaco siderale e zodiaco tropico
I segni sono dodici perché gli antichi astrologi usavano un calendario solilunare, cioè quello basato sul fatto che a un ciclo annuale corrispondono 12 lunazioni complete.
Attraverso degli studi a carattere antropologico sono giunto alla conclusione che lo zodiaco siderale fosse usato prevalentemente nelle regioni equatoriali della Terra, mentre quello tropico fosse usato prevalentemente nelle regioni a nord dell’equatore.
Infatti è chiaro che solo a latitudini superiori a quelle equatoriali è possibile accorgersi che, durante il corso dell’anno, il Sole sorge in luoghi differenti: da nordest a sud est.
Questo evidentemente ha portato gli antichi a porre attenzione al Sole (e alla Luna), mentre l’attenzione per le stelle nasce in luoghi in cui le stagioni sono meno evidenti.

È altrettanto chiaro che durante il corso della storia vi sono state delle contaminazioni che hanno portato gli antichi astronomi-astrologi a fondere i due sistemi.
Fatto sta che la visione siderale permane tutt’ora presso gli astrologi Indiani, mentre l’astrologo occidentale utilizza quest’altro punto di riferimento che invece si basa sull’inclinazione dei raggi solari.
Pertanto, non ha alcun senso la pretesa di aggiungere un tredicesimo segno zodiacale visto che Ofiuco è una costellazione che attraversa l’eclittica dello zodiaco siderale.
E abbiamo visto che l’astrologo occidentale non usa lo zodiaco siderale ma quello tropico.
Tuttavia solo alcuni astrologi che praticano l’astrologia Indiana stanno rivedendo il loro zodiaco per inserirvi Ofiuco.
Noi altri ci dissociamo totalmente da questa pratica, dato che la nostra astrologia si basa su regole completamente diverse.
Il video che segue sintetizza il tutto in modo molto chiaro e semplice, buona visione .
Bibliografia
Per chi volesse approfondire, ecco qui di seguito una serie di testi molto interessanti per conoscere in maniera più ampia questa tematica.
- Astri e disastri -T. Neuberg- Fazi editore
- Babilonia -P. Brusasco- Raffaello Cortina Editore
- Lo zodiaco -F. Cumont- Adelphi
- Storia dell’astrologia -Bold, Bezold, Gundel- Laterza
- Dèi e miti -AA VV- S. Di Fraia Editore
- Dispense di Antropologia culturale Prof.ssa Cardinali (facoltà di Psicologia)
- Storia dell’astrologia -K. Von Stuckrad- Oscar Mondadori
- Ciro Discepolo, lo scienziato delle stelle -P. Gargano- Guida editori
- Mito e modernità -J. Campbell- Red edizioni
- Antropologia strutturale -C.L. Strauss- Il Saggiatore
- Il pensiero selvaggio -C.L. Strauss- Il Saggiatore
- La nascita dell’astrologia -N. Campion- Astrolabio
- La scrittura celeste -G. Pettinato- Mondadori
- Nascita delle divinità e nascita dell’agricoltura -J. Cauvin- Jaca Book edizioni
- L’Egitto degli astrologi -F. Cumont- Mimesis
- Astroarcheologia, una scienza eretica -J. Michell- L’età dell’Acquario edizioni
- Calendario lunario -G. Paltrinieri- Calderini editore
- Archeoastronomia, la conoscenza del cosmo delle popolazioni antiche -A.Gaspani- Fonte di Connla edizioni
- Dendera, la sacra terra della dea -A. Crasto- Ugiat
- La storia volume 1, dalla preistoria all’antico Egitto -AA- De Agostini editore
- Il cielo di Babilonia -M. Baigent- Marco Tropea Editore
- Le origini dello zodiaco -R. Lentini- Iuppiter edizioni
- Preistoria, l’alba della mente umana -C. Renfrew- piccola biblioteca Einaudi
- Storia dell’astronomia -M. Hoskin- Bur edizioni
- L’astronomia Egizia -C. Gallo- Muzzio editore
- Gli architetti del tempo -Z. Sitchin- Pickwick Piemme edizioni
- I Sumeri -G. Pettinato- Bompiani
- Astrologia e religione presso i greci e i romani -F. Cumont- Mimesis edizioni
- Astrologia storia e apocalisse -N.Campion- Astrolabio
- La coscienza religiosa -J. Ries- Jaca Book
- Impronte degli Dei -G. Hancoock- Tea edizioni
- Catasterismi, l’origine la storia il mito delle costellazioni -G. Vanin- Edizioni Rheticus
- Dio d’acqua -M. Griaule- Bompiani
- La matematica delle civiltà arcaiche -L. Giacardi, C.S. Roero- Università popolare di Torino editore
- Città scomparse -H.&G. Schreiber- Garzanti
- L’ambiente nel mondo antico -L. Thommen- Il Mulino
- Il mistero della genesi -R.Bauval & T. Brophy- Corbaccio
- La scoperta dell’ombra -R. Casati- Editori Laterza
- La Bibbia non parla di Dio -M. Biglino- Mondadori
- Dizionario dei numeri -F.C. Endres & A.Schimmel- Red edizioni
- La Bibbia in cielo H. Hurnard- Gribaudi edizioni
- Il culto del sole -R. David- Arnoldo Mondadori editore
- I misteri di Mithra -D.Ulansey- Edizioni mediterranee

Noi altri ci dissociamo totalmente da questa pratica, dato che la nostra astrologia si basa su regole completamente diverse.
Se vuoi saperne di più sulla nostra organizzazione e il percorso che propone, ti invitiamo a consultare le seguenti sezioni:
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