Friday, 20/10/2017 UTC+2
ORDINE DEL DRAGO
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Viaggio in un Pensiero Confuso

Viaggio in un Pensiero Confuso

Ci facciamo domande e ci illudiamo di trovare risposte, ne abbiamo bisogno, così ci affidiamo a chiunque ci propini testi, filosofie e teorie prese da chissà dove. Lo scopo di ogni individuo è evolversi spiritualmente, ma se si dice che ” tutto è perfetto così com’ è”, se “tutto va come deve andare” perché dobbiamo cambiare, modificare il nostro modo di vedere e percepire? Se è cosi perfetto perché mai rovinare questa perfezione? Non lo sto chiedendo, in realtà lo sto pensando, già perché io penso e questo è un pensiero catturato in questo momento, ma sarà mio? Se fra qualche secondo sparirà , dove andrà e soprattutto da dove è venuto? Chi osa disturbare la mia quiete sporcandola con idee, pensieri e domande che in fin dei conti a poco servono e che hanno importanza solo finché non scompaiono? No, io non penso. Io sono il pensiero stesso che si forma e svanisce nello stesso istante in cui me ne rendo conto. Ma se ora sto creando un pensiero e me ne accorgo mentre si forma, allora non sono neppure il pensiero. Sono il creatore di me stesso. No… nemmeno questo può essere, perché mi sforzo di cambiare, quindi è assurdo creare una cosa al fine di cambiarla. Potrei essere invece un creatore confuso, che osserva gli altri per formare se stesso, ma ecco un’ altra interferenza, un pensiero che dice: “gli altri sono te, tu sei già come gli altri, devi solo migliorare”. Ma come si fa ad essere migliore di un qualcosa che non esiste? Allora io esisto già e non me ne ero accorto! Ora che lo so, che posso fare? Se sono già perfetto, se è inutile cambiare, cosa devo fare? Ecco che un’ altra volta un qualcosa si forma, un pensiero che suggerisce “trova la tua strada, se tanto ormai esisti, e sei perfetto, forse l’ unico scopo è capire perché sei qui”. Va bene, allora provo a vivere, deciderò con calma cosa fare in questa mia strana esistenza. Aspetta, perché sforzarti di decidere, se tutto va come deve andare? Ecco, non lo so, ma è simpatica l’ idea di poter decidere qualcosa, altrimenti mi sentirei inutile e il sentirsi senza scopo attirerebbe pensieri sul perché esisto. Forse non te ne sei accorto, ma stai pensando e conversando con me che sono un pensiero catturato dai tuoi dubbi e dalle tue domande, tu sei me e io sono te, ma se siamo la stessa cosa, chi dei due sta scrivendo quello che ci stiamo dicendo? Un’ estraneo? Un’ osservatore curioso? Chi è costui? Io non sono, tu nemmeno, quindi chi è? Si starà divertendo nello scrivere ciò che diciamo? Aspetta! Confondiamolo! Tu nasconditi nel buio più buio e io mi travesto da emozione. Ma cos’è un emozione? Non lo so, ma ora che me l’ hai chiesto devo capire cos’ è e da dove viene. L’ hai appena creata! No, impossibile io sono un pensiero, anzi lo ero, ma ora non lo sono più… da adesso in poi chiamami “Emozione”. Senti Emozione, che ne dici se ci prendiamo per mano? Magari chi scrive, vedendoci così uniti, esce allo scoperto e si presenta. No non lo farà, perché da quando ti sei avvicinato mi sento più forte, mi sento una moltitudine di me e tanti te assieme. Non si presenterà perché avverto la sua paura e allo stesso tempo la sua felicità, lo senti anche tu? Sta scrivendo di noi, ma se lui ci sente e ora noi sentiamo lui, che cos’è che ci lega? Voglio saperlo, voglio chiederglielo, voglio sapere cosa si prova a scrivere un qualcosa che non esiste ancora, a crearlo, a viverlo, a trasformarlo e a fuggire da esso per poi dimenticarlo. Ma qual è lo scopo della vita? Chi lo sa? Ma forse lo scopo della vita è capire che tutto è perfetto e tutto ciò che si fa è così che si deve fare, forse è questo che si deve capire, tanto semplice e allo stesso tempo cosi difficile da accettare. Peccato che io non potrò mai saperlo… perché io già non esisto più, io sono solo un attimo.

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"..Un giorno la Paura bussò alla porta, il Coraggio andò ad aprire e vide che non c'era Nessuno..."

5 Comments

  1. Gabriele Mancino

    La Vita non deve avere uno scopo, è egli stessa lo scopo. Poi cosa farsene e una cosa soggettiva.. esisti non esisti, puoi scoprirlo o dimenticarlo.. usarla o non usarla sta a noi decidere di fondo non cambia nulla in pratica ci sono infinite applicazioni per questo dono ..

    • Roberta Pusceddu

      Carino. Soprattutto detto da un bambino , il quale ora dice cose condivisibili, ma sarà egli stesso a dimenticarle man mano che crescerà. . . Le sue parole le capiranno altri però, che a loro volta sapevano e le avevano scordate…..

  2. Roberta Pusceddu

    La vita è egli stessa lo scopo…..bisogna arrivare a capirlo….. la fai semplice, e forse lo è, ma ripeto bisogna arrivare a capire ciò….

    Ci sono momenti,anzi attimi , in cui ti sembra di aver compreso chissà che, poi svaniscono e ci si ritrova a chiedersi cosa credevamo di aver compreso….

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