Wednesday, 18/7/2018 UTC+2
ORDINE DEL DRAGO
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La Stanza degli Specchi

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Giocare ad indossare delle maschere può essere divertente, fino a che, però, si è consapevoli, che solo di maschere si tratta. Così, è possibile cambiare il proprio personaggio ogni volta che si “ decide” di farlo ….Ma nel momento in cui ci si perde in esse, quando ci si identifica, in quella che in quel momento si sta indossando, al punto tale di credere di esserlo davvero, che cosa succede? Come si può “ disindentificarsi” e riscoprire il proprio “volto”? (Sempre che sotto le varie maschere ci sia davvero un volto….)
L’ Ordine del Drago ti mette in condizioni di confrontarti con te stesso , osservarti mentre indossi e diventi le maschere, ti permette di capire che tu non sei quello che credi di essere… ti permette di scoprire che in te c’è molto più di quello che pensi e che credi di vedere …. e Tu, sei pronto per toglierti una dopo l’ altra le maschera che inconsapevolmente indossi e guardare, finalmente, il Drago negli occhi ?

Ordine del Drago
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Con mente Chiara e Luminosa affronta audace il tuo Destino, senza indugio percorri la Via che conduce alla Conoscenza. Con Cuore Puro e Volontà di ferro, niente e nessuno ti può fermare. Per te ogni cosa diventa possibile.

14 Comments

  1. Roberta Pusceddu

    Ognuno indossa maschere…. in base al momento, solo che non se ne rende conto, si identifica con chi crede di essere in quel momento , e cosi, giorno dopo giorno strato su strato non sa più chi è davvero…

  2. Elena Olaru

    Si possono notare cambiamenti che sono in relazione con la posizione del corpo. E poi ci sono quelle maschere che spuntano da sole.

    • Elena Olaru

      Alcune volte ne accorgiamo…dopo. spuntano da sole perché abbiamo imparato cosi bene a nasconderci dietro che è diventato naturale, come mettere un passo avanti l’altro mentre si cammina.

  3. Roberto Caruso

    Eccomi.
    Purtroppo in alcune pagine mi visualizza i commenti mischiati e non so chi a risposto a cosa.
    Nei gruppi invece mi appaiono nell’ordine cronologico giusto.
    Detto questo:

    Un vecchio modo per destabilizzare le persone era quello di fargli credere che non sono se stesse.
    Magari sarà vero in parte. L’essere umano è complicato.
    L’essenza è semplice ma si identifica in qualsiasi cosa.
    È sua natura essere.
    Purtroppo si dimentica facilmente di essersi identificato.
    Non è localizzabile.
    Si identifica e sente che c’è. Scambia la sensazione di essere localizzato nello spazio e nel tempo tramite una forma per essere. Cioè scambia essere per esserci. Perché esserci e una sensazione di partecipazione molto intensa. Potrebbe ritirarsi da una forma e identificarsi con la torre dell’orologio del paese. Sentirsi così alti fa venire le vertigini. Guarda quei puntini giù, sa che sono esseri umani e cosi sente che esserne così distaccato non va bene e all’improvviso i suoi bicipiti si rimpiccioliscono e se ne torna nel corpo da cui si era momentaneamente separato per fare un tour dell’esserci.
    Ne conserva il vago ricordo, ma non sempre. Ai corpi biologici non piace la sensazione di essere la torre dell’orologio o la banderuola dei venti. Considera la cosa bizzarra ed estranea alla sua esperienza.
    Le maschere si indossavano nella tragedia greca. Esprimevono, enfatizzando al massimo l’emozione o il carattere della personalità. Così le maschere erano molto tristi o molto allegre. Oppure molto cattive.
    Se ci si scorda di stare indossando una pesantissima maschera greca poi non sarà facile ricordarsi di toglierla.
    La stessa cosa per un essere che se ne va in giro con un corpo che si scorda di essersi scelto la vita da interpretare.
    Allucinante quando un tizio salta fuori dal suo corpo e a distanza di duo o tre metri continua a tossire mentre il corpo non tossisce più.
    “Cough Cough. Ma allora ero io. Non ha niente il corpo, non sono i microbi”. Realizza un pezzo importante della sua esistenza.
    Poi ritorna nel corpo e di nuovo: ” Cough Cough! Dannati sciroppi, ne prendo a litri e non fanno niente”.
    Si è dimenticato dell’esperienza extracorporea, in effetti il cervello non lo ha registrato, ha registrato il suo punto di vista dall’interno. Però avrà la strana sensazione che ci sia stato qualcosa fuori posto, un nemico che lo osservava di nascosto e gli verranno i brividi.

    A volte le maschere sono solo scimiottamento di qualcosa di più vasto e profondo dell’esperienza che si manifesta.

  4. lorenzo ricciardi

    Ci mettiamo maschere per adattarci alla società…maschere che ci portano al pensiero di massa…maschere che fanno perdere se stessi in una confusione più totale…l essere se stessi…essere diversi è ciò che più ci identifica e ci distingue dagli altri…e spesso si viene allontanati…non bisogna abbatterci in ciò…perché non c’è cosa più bella che essere se stessi

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